
Responsabili scientifici:
Prof. Giacomo Mangiaracina - Dott.ssa Maria Luisa Agneni
ABSTRCT
Il Piano Sanitario Nazionale ‘98-2000 per la prima volta poneva la lotta al Tabagismo in Italia tra gli obbiettivi di rilevanza e priorità per l’elevata morbosità (83.000 decessi/anno, 30.000 solo per neoplasie polmonari) e per i costi sociali correlati. Una ricerca USA dimostra che il rapporto costo-efficacia (in dollari USA per anno di vita guadagnato) varia da 2.608 a 8.058 dollari per anno di vita guadagnato aiutando i fumatori a smettere. Per il trattamento dell'ipertensione il costo varia da 7.061 a 126.990 dollari per anno di vita acquisita, e per l'ipercolesterolemia il costo sale da 15.487 a 1.689.022 di dollari per anno di vita guadagnato se curato col farmaco, e da 12.792 a 149.246 dollari se curato con la dieta. Pertanto il rapporto costo/beneficio per la cessazione dal fumo è più favorevole in assoluto, e smettere di fumare risulta essere l’intervento a minor costo e a maggiore efficacia.(*)
Il ruolo del medico nelle strategie di controllo del Tabagismo è ritenuto cruciale, appropriato ed efficace, per l’elevato impatto sui pazienti e di conseguenza sulla popolazione generale, anche per l’elevato numero di pazienti che ogni giorno afferiscono negli ambulatori.
E’ stato calcolato che un semplice consiglio a smettere di fumare (minimal advice) dato con determinazione, potrebbe indurre l’astensione dal fumare approssimativamente in 1 paziente fumatore su 20. Se al minimal advice il medico fosse in grado di aggiungere una maggiore incisività di intervento, basato su una accresciuta competenza, il numero dei successi è destinato a crescere.
Per tale motivo si ritiene che una delle azioni primarie da attuare sia quella di sviluppare competenze e professionalità in ambito di trattamento della dipendenza tabagica, attivando una formazione orientata su obiettivi formativi e livelli diversi tra le professioni sanitarie.
Il Tabagismo rappresenta la principale causa di morte evitabile al mondo. Tuttavia la percezione sociale della pericolosità del fenomeno è largamente sottostimata.
Tale discrepanza fra problema reale e problema percepito è presente anche nel personale sanitario, dal momento che nei percorsi formativi istituzionali la problematica tabagica non è stata adeguatamente sviluppata nei suoi vari aspetti, medico-psicologico, socio-culturale e preventivo-normativo. In altre parole i sanitari hanno una oggettiva difficoltà a gestire il paziente fumatore perché mancano di competenze riguardo alla complessità delle dipendenze patogene a cui il Tabagismo oggi si ascrive a pieno titolo nelle codifiche internazionali (DSM-4° e ICD-10).
Da qui la necessità di una formazione che dia le basi per comprendere la complessità del fenomeno e la complessità dell’approccio, utilizzando gli strumenti di base nella pratica clinica quotidiana.
Obiettivi
Obiettivo specifico del corso è quello di fornire all’operatore:
1. Il Problema
2. Il Metodo
3. L’Operatore
4. Il Lavoro nel territorio
LA GESTIONE AMBULATORIALE DEL PAZIENTE FUMATORE
Roma, 15 dicembre 2011
Via F. Tovaglieri 19
PROGRAMMA
Ore 08,30 – 09,30 Presentazione del Programma e Test preliminare
(D.ssa M.L. Agneni)
Ore 09,30 – 10,30 Tabagismo: Rischio o patologia?
(Dr. G. Mangiaracina)
Ore 10,30 – 11,30 Epidemiologia, tossicologia e patologie correlate
(D.ssa M.L. Agneni)
Ore 11,30 – 11,450 Pausa
Ore 11,45 – 13,15 La terapia del tabagismo
(Dr. G. Mangiaracina)
Ore 13,15 – 14,00 Discussione
Ore 14,00 – 14,30 Pausa
Ore 14,30 – 15,30 Iter valutativo del paziente
(Dr. G. Mangiaracina)
Ore 15,30 – 17,00 La comunicazione efficace
(Dr. G. Mangiaracina, D.ssa D. Tridici)
Ore 17,00 – 18,30 Lavoro di gruppo e discussione di casi clinici
(Dr. G. Mangiaracina, D.ssa D. Tridici)
Ore 18,30 – 19,00 Verifica di apprendimento
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Docenti:
D.ssa Maria Luisa Agneni (Specialista in Pneumologia, ASL RM/E)
Dr. Giacomo Mangiaracina (Docente Dip.to Scienze Sanità Pubblica, Università “La Sapienza”, Roma)
D.ssa Donatella Tridici (SITAB, Società Italiana di Tabaccologia)
Segreteria organizzativa SIFoP
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La SIFoP Società di Formazione Permanente per la Medicina Specialistica, è stata costituita con atto notarile, il 15 aprile del 1986, rappresentando la continuità del Comitato di Iniziativa e Programmazione (CIP) FNOOMM-SUMAI, costituito nel 1976 con l'obiettivo di provvedere alla Formazione Permanente degli specialisti ambulatoriali
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Orari di segreteria: dal lunedì al venerdì dalle ore 09,00 alle ore 13,00
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